CARCINOMA DEL CAVO ORALE

E’ un tumore abbastanza frequente e negli ultimi anni ha subito un significativo incremento della frequenza. E’ un tumore ad elevata mortalità in quanto possiede diversi aspetti negativi, tra cui una elevata e rapida replicazione, motivo per cui viene generalmente diagnosticato in fase avanzata, e una scarsa risposta alla chemioterapia. Altro aspetto negativo sono i problemi funzionali ed estetici che derivano dalla sua asportazione chirurgica.
Dall’altra parte, esso possiede anche aspetti positivi: può essere diagnosticato precocemente, e può essere addirittura previsto (vedi lesioni potenzialmente maligne)

PREVENZIONE DEL CARCINOMA
esistono 3 livelli di prevenzione a seconda della situazione clinica:
Prevenzione primaria: la mucosa del cavo orale non presenta ancora alcun tipo di lesione; siamo nella fase in cui l’odontoiatra deve consigliare alcune regole a pazienti che si trovino in uno stato di rischio potenziale di sviluppare il tumore. Soggetti maschi, anziani, in cui siano presenti elementi di rischio generali (fumo, alcool, disvitaminosi A e C, iposideremia) o soggetti frequentemente esposti ai raggi UV. In tali soggetti, oltre a controllare gli elementi di rischio, sono indicati controlli annuali mirati all’individuazione precoce di “zone” ad alto rischio di sviluppare il tumore
Prevenzione secondaria: siamo in presenza di una lesione dell’epitelio del cavo orale (lichen planus o leucoplachia) la quale non è ancora una lesione tumorale, ma potrà divenirlo (lesione pre-neoplastica).
Scopo della prevenzione secondaria è stabilire la probabilità di trasformazione maligna della lesione, da cui deriverà la decisione sulla sua rimozione chirurgica più o meno estesa o il semplice follow-up nel tempo.
Prevenzione terziaria: siamo già in presenza di una lesione tumorale in un paziente che si presenta a noi per la prima volta. Scopo della prevenzione terziaria è quello di arrivare ad una diagnosi il più precoce possibile al fine di migliorare la prognosi quoad vitam e le sequele post-operatorie legate a danni funzionali ed estetici residui.

CLINICA
Dal punto di vista clinico la presenza del tumore deve essere sempre sospettata in un soggetto che presenta una lesione che non guarisce .

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Un’attesa ingiustificata può portare a gravi conseguenze

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Inizialmente l’aspetto è quello relativo ad una lesione potenzialmente maligna (vedi capitolo) su cui si può iniziare ad intravedere una papula o un nodulo, ancora ben delimitato, duro al tatto

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Progredendo nella sua evoluzione l’aspetto della lesione varia molto spesso a seconda della sede del tumore oltre alla sua fase evolutiva .
Così esso può assumere aspetti vegetanti sul palato , nella mucosa della guancia o della gengiva o nella mucosa del pavimento orale , ma anche aspetti ulcerativi, soprattutto nella lingua . In una fase evolutiva successiva l’aspetto della neoplasia assume caratteristiche quanto mai varie che a volte rendono incomprensibili la sede primitiva iniziale.

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Interessante il quadro clinico di uno delle sedi più caratteristiche e frequenti del Ca del cavo orale, il cancro del labbro inferiore. Esso assume in una fase precocissima l’aspetto di un nodulo , per poi ulcerarsi rapidamente e ricoprirsi di croste per poi subire un rapido aumento di volume quando ormai la diagnosi precoce ha fallito

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